Il primo di Natale che conquista tutta Italia: i tortellini

Dall’Emilia Romagna al resto d’Italia, i tortellini conquistano tutti. Attenzione però, vanno fatti esclusivamente in brodo!

 

Tortellini, che delizia! La pasta all’uovo ripiena è tipica dell’Emilia Romagna, ma nel tempo è diventata una ricetta capace di stuzzicare la golosità di tutti. Da acquistare o preparare a casa, ecco qualche segreto sul tortellino.

Dall’Emilia Romagna al resto d’Italia, i tortellini conquistano tutti. Attenzione però, vanno fatti esclusivamente in brodo!

Tortellini, che delizia! La pasta all’uovo ripiena è tipica dell’Emilia Romagna, ma nel tempo è diventata una ricetta capace di stuzzicare la golosità di tutti. Da acquistare o preparare a casa, ecco qualche segreto sul tortellino.

I tortellini rappresentano uno dei volti più noti di Bologna, dove è facile trovarli anche in versione dolce… al cioccolato! In realtà la patria del tortellino è situata nel territorio fra Bologna e Modena. Secondo una leggenda che trae spunto dal poema La secchia rapita di Alessandro Tassoni, scritto nel 1614, dopo una lunga giornata di combattimento a causa della guerra che opponeva Bologna e Modena, Bacco, Marte e Venere si fermarono a dormire in una locanda chiamata Corona, a Castelfranco Emilia. Al mattino l’oste scoprì la dea Venere ancora addormentata e, affascinato dalle conturbanti forme, si rifugiò in cucina dove creò una pasta ripiena la cui forma rievocava un ombelico. L’ombelico, infatti, è protagonista di un’altra versione della leggenda che, sempre a Castelfranco Emilia, vuole la nascita del tortellino. In questo caso l’oste venne ispirato dalla bellezza di una nobildonna ospite, spiata di nascosto.

 

Che cosa serve per fare i tortellini in casa?

Farina 00, uova e una presa di sale per la pasta: ricorda che secondo la tradizione l’impasto va lavorato a mano con il mattarello. Per il ripieno è possibile utilizzare lombo di maiale, mortadella e prosciutto insieme agli avanzi di salumi che trovi in frigo. Aggiungi uovo, parmigiano e… un pizzico di noce moscata! Una volta stesa la sfoglia posiziona una piccola quantità di ripieno su un riquadro di circa 4 centimetri. Piega il quadratino in due in modo da ottenere un triangolo, poi intreccia le due punte arrotolando la pasta sul dito e infine chiudi. Ricorda che le massaie esperte riescono a creare tortellini piccolissimi, ecco la vera bravura.

 

Attenzione, il tortellino al sugo… non esiste!

Per il pranzo di Natale prepara i tuoi tortellini secondo la ricetta tradizionale: cotti nel brodo di carne, o nella variante golosa all’asciutto, conditi con panna e parmigiano. Chi non ama il brodo di carne può optare per una variante veg con brodo vegetale. I primi riferimenti dei tortellini nella storia gastronomica sono a partire dal 1300, ma sembra che fin dal 1100 fosse usanza consumare brodo caldo di cappone, ricco e sostanzioso, per la notte del solstizio d’inverno, il 21 dicembre, insieme a ritagli di pasta e piccoli pezzi di carne.

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